Opere e giorni del Signore. Solennità del Cristo Re, XXXIV^ e ultima Domenica del Tempo Ordinario (B)

Amiatanews (Giuseppe Serafini): Amiata 24/11/2018
Opere e giorni del Signore. XXXIII^ Domenica del Tempo Ordinario (B)

«…Chiunque è dalla verità, ascolta la mia voce»  (Gv 18, 33-37)

33Pilato allora rientrò nel pretorio, fece chiamare Gesù e gli disse: «Sei tu il re dei Giudei?». 34Gesù rispose: «Dici questo da te, oppure altri ti hanno parlato di me?». 35Pilato disse: «Sono forse io Giudeo? La tua gente e i capi dei sacerdoti ti hanno consegnato a me. Che cosa hai fatto?». 36Rispose Gesù: «Il mio regno non è di questo mondo; se il mio regno fosse di questo mondo, i miei servitori avrebbero combattuto perché non fossi consegnato ai Giudei; ma il mio regno non è di quaggiù». 37Allora Pilato gli disse: «Dunque tu sei re?». Rispose Gesù: «Tu lo dici: io sono re. Per questo io sono nato e per questo sono venuto nel mondo: per dare testimonianza alla verità. Chiunque è dalla verità, ascolta la mia voce».


«E perché più abbondanti siano i desiderati frutti e durino più stabilmente nella società, è necessario che venga divulgata, quanto più possibile, la cognizione della regale dignità di nostro Signore, al quale scopo ci sembra che nessun altra cosa possa maggiormente quanto l’istituzione di una festa particolarmente e propria di Cristo Re.»
Queste parole, contenute nell’enciclica “Quas primas”, promulgata dal pontefice Pio XI° l’undici Dicembre 1925, ci invitano a entrare nello spirito nelle festa liturgica di oggi, una celebrazione per concludere l’anno del Signore, guardando alla sua regalità come segno di sicura speranza.
Il brano di Vangelo per questa Domenica, è il colloquio drammatico di Pilato con Gesù nel pretorio. L’umanità che si scontra con la divinità. Pilato, di fronte all’ uomo Cristo, è preso dal dubbio, ma non prende una decisione secondo coscienza. Il Signore, riafferma la sua regalità, proclama che il suo regno non è certo un regno di futili esigenze terrene. Il trono di Gesù è la croce, la sua corona regale sono le spine, il suo scettro una canna.
Gesù ha pagato con la vita la sua messianicità. La sua Resurrezione, è il pegno della nostra gloria futura.
Viviamo in questa meravigliosa terra, l’Amiata, ricca di monumenti, chiese, opere d’arte. Mi piacerebbe, consigliarvi, in questi due giorni di riposo settimanale, magari una visita presso la splendida Abbazia di San Salvatore ad Abbadia. Sul presbiterio è collocato il meraviglioso crocifisso  regale di epoca longobarda. Un Cristo, che è vivo, che dalla croce insegna attraverso la sua solenne dignità, il grande senso della vita che è venuto a donarci. Una grande opportunità per vivere la nostra fede Cristiana


Preghiera
Gloria al Padre, al Figlio, allo Spirito Santo, al re di tutti i secoli, che ritornerà un giorno per radunare attorno a se gli uomini ed accogliergli nel suo regno di amore. Amen

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