Opere e giorni del Signore. Santa Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe (Anno C)

Amiatanews (Giuseppe Serafini): Amiata 29/12/2018
Opere e giorni del Signore. Santa Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe (Anno C)

…E Gesù cresceva in sapienza, età e grazia davanti a Dio e agli uomini…  (Lc 2, 1-20)

41I genitori di Gesù si recavano ogni anno a Gerusalemme per la festa di Pasqua. 42Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono secondo la consuetudine della festa. 43Ma, trascorsi i giorni, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero. 44Credendo che egli fosse nella comitiva, fecero una giornata di viaggio e poi si misero a cercarlo tra i parenti e i conoscenti; 45non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a Gerusalemme. 46Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai maestri, mentre li ascoltava e li interrogava. 47E tutti quelli che l’udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte. 48Al vederlo restarono stupiti, e sua madre gli disse: «Figlio, perché ci hai fatto questo? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo». 49Ed egli rispose loro: «Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?». 50Ma essi non compresero ciò che aveva detto loro.
51Scese dunque con loro e venne a Nàzaret e stava loro sottomesso. Sua madre custodiva tutte queste cose nel suo cuore. 52E Gesù cresceva in sapienza, età e grazia davanti a Dio e agli uomini.


Sembra strano e paradossale, che, a distanza di sei giorni dal canto dell’alleluia per la celebrazione del Natale, cioè la nascita nella carne del figlio di Dio, la Chiesa ci mostra, attraverso il racconto dello smarrimento a Gerusalemme in occasione della Pasqua, un Gesù ormai adolescente e capace di dichiarare il senso della sua venuta del mondo ai propri genitori, umanamente preoccupati per quanto accaduto. In effetti, Luca, ci indica come modello ideale di famiglia quella di Nazaret, dove fioriscono grandi virtù tanto necessarie anche oggi per la nostra vita. Un Gesù ribelle? Un Gesù maleducato con i suoi genitori? No, semplicemente un Gesù che proprio per il fatto di essere stato inviato dal Padre, deve necessariamente fare la sua volontà. Maria, la giovane donna di Nazaret, la madre adombrata dallo Spirito e dalla Parola, nel silenzio che la contraddistingue e che la vedrà umile e nascosta fino all’atto supremo della morte in croce del Figlio, conserva tutto nel proprio cuore, abbandonandosi alla Misericordia di Dio.
Nel Natale, abbiamo celebrato l’amore di Dio attraverso il calore e la vicinanza con i nostri cari e le nostre famiglie. Oggi, vogliamo guardare all’umile famiglia di Nazareth, dove il Signore rimase sottomesso ai suoi genitori terreni, affidandole i nostri figli e i nostri cari, invocando su tutti la benedizione e il senso della vita semplice e solidale per tutti.


Preghiera
Sii Benedetta Santa Famiglia di Nazaret, modello di tutte le nostre famiglie. Riversa nelle nostre case e sui nostri cari le tue virtù di pace, amore, solidarietà  servizio per tutti i nostri fratelli. Amen

Lascia un commento