Opere e giorni del Signore. Quarta Domenica del Tempo Ordinario (Anno C)

Amiatanews (Giuseppe Serafini): Amiata 02/02/2019
Quarta Domenica del Tempo Ordinario (Anno C)

…Poi aggiunse: «In verità io vi dico: nessun profeta è bene accetto nella sua patria.» (Lc  4,21-30)

In quel tempo, Gesù 21cominciò a dire nella sinagoga: «Oggi si è compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato».
22Tutti gli davano testimonianza ed erano meravigliati delle parole di grazia che uscivano dalla sua bocca e dicevano: «Non è costui il figlio di Giuseppe?». 23Ma egli rispose loro: «Certamente voi mi citerete questo proverbio: “Medico, cura te stesso. Quanto abbiamo udito che accadde a Cafàrnao, fallo anche qui, nella tua patria!”». 24Poi aggiunse: «In verità io vi dico: nessun profeta è bene accetto nella sua patria. 25Anzi, in verità io vi dico: c’erano molte vedove in Israele al tempo di Elia, quando il cielo fu chiuso per tre anni e sei mesi e ci fu una grande carestia in tutto il paese; 26ma a nessuna di esse fu mandato Elia, se non a una vedova a Sarepta di Sidone. 27C’erano molti lebbrosi in Israele al tempo del profeta Eliseo; ma nessuno di loro fu purificato, se non Naamàn, il Siro».
28All’udire queste cose, tutti nella sinagoga si riempirono di sdegno. 29Si alzarono e lo cacciarono fuori della città e lo condussero fin sul ciglio del monte, sul quale era costruita la loro città, per gettarlo giù. 30Ma egli, passando in mezzo a loro, si mise in cammino.


“Dimmi chi sei e ti dirò che sei”. E’ questo un modo di dire che è entrato a far parte del nostro tempo, della nostra vita, del nostro modo di parlare. E’ purtroppo qualcosa che, in tante occasioni, si trasforma in quello che è troppo spesso un metro di giudizio su persone assenti o poco conosciute.
A Gesù, in questo brano del Vangelo di Luca segue l’episodio di domenica scorsa, dove levangelista ha raccontato l’inizio della vita pubblica di Gesù nella sinagoga di Nazareth, Oggi, sempre nella medesima sinagoga, l’episodio dello scontro con i Farisei e i Dottori, gli “illuminati teologi”, custodi della verità. Uno scontro che inizia con la domanda rivolta a Gesù: “Chi sei, per dire queste cose? Di te sappiamo tutto, sei il figlio di Giuseppe, il falegname.”
Purtroppo, quello che anche oggi avviene anche tra le persone e i Cristiani. Il rischio, è quello di non sapere ascoltare la voce dello spirito, che può soffiare nella vita di qualsiasi persona. “I convertiti sono ingombranti”, per dirla con le parole di Bernanos. Coloro che sono toccati e guidati dallo Spirito di Gesù, hanno diritto a proclamare la bellezza e la gioia della salvezza, con la libertà dei figli di Dio, quella libertà che va contro corrente e che si esprime fino all’abnegazione di se stessi, accettando anche le contrarietà e lo scontro, anche fisico, come accade a Gesù, che viene spinto fuori dalla sinagoga proprio dai suoi compaesani.


Preghiera
Tu solo Signore sei l’uomo Dio che ci insegna a vivere con coraggio la verità senza compromessi. Dacci sempre, la capacità di non guardare e giudicare chi ci sta davanti, un fratello o una sorella come noi, con i suoi pregi e i suoi difetti, ma creatura che è preziosa al tuo cuore che ami senza limiti, e che fai oggetto in ogni istante del tuo amore e della tua misericordia. Amen

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