Opere e giorni del Signore. I^ Domenica di Avvento (Anno C)

Amiatanews (Giuseppe Serafini): Amiata 01/12/2018
Opere e giorni del Signore. I^ Domenica di Avvento (Anno C)

«…Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire su una nube con grande potenza e gloria»  (Lc 21,25-28.34-36)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: 25Vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle, e sulla terra angoscia di popoli in ansia per il fragore del mare e dei flutti, 26mentre gli uomini moriranno per la paura e per l’attesa di ciò che dovrà accadere sulla terra. Le potenze dei cieli infatti saranno sconvolte. 27Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire su una nube con grande potenza e gloria. 28Quando cominceranno ad accadere queste cose, risollevatevi e alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina».
34State attenti a voi stessi, che i vostri cuori non si appesantiscano in dissipazioni, ubriachezze e affanni della vita e che quel giorno non vi piombi addosso all’improvviso; 35come un laccio infatti esso si abbatterà sopra tutti coloro che abitano sulla faccia di tutta la terra. 36Vegliate in ogni momento pregando, perché abbiate la forza di sfuggire a tutto ciò che sta per accadere e di comparire davanti al Figlio dell’uomo».


Con l’inizio dell’ Avvento, come succede ormai da  anni, mia sorella. che abita in Val di Fiemme, mi invia le quattro candele rosse che fanno da cornice alla tradizionale corona, tipica di quelle valli. La mia piccola corona di Avvento, che tengo accanto alla scrivania per tutto il periodo pre-natalizio, è abbastanza particolare. Non è la classica circonferenza verde di rami di abete addobbata di nastri e palline colorate, con ai lati le quattro candele rosse. Qualche anno fa, infatti, curiosando tra gli oggetti natalizi di un grande centro commerciale, acquistai una piccola base in ferro rosso, su cui erano impressi quattro numeri, con un supporto per inserire quattro piccoli ceri. Un calendario moderno dell’Avvento. Questo insolito ed originale calendario, mi dà modo, cari amici, di esprimere qualche piccola riflessione su questo sacro tempo che iniziano questa sera con i primi Vespri della Domenica. In effetti, la nostra fede è un cammino, dove tutti corriamo verso un’unica meta, che è quella del raggiungimento della pienezza della vita eterna, quando Cristo ritornerà non come duemila diciotto anni fa, ma come glorioso Signore della storia. Umanamente, non possiamo sapere, quando il Signore ritornerà sulla terra, ma, dobbiamo attenderlo, come  dice il brano di Luca, che quest’anno ci accompagnerà in questo nuovo anno liturgico, vegliando, pregando, impegnandoci nella carità. Vorrei donarvi una piccola icona, un’immagine che vi possa accompagnare in questi giorni di Avvento alla gioia del Natale. E’ la figura del cosiddetto “estasiato”, un pastorello tipico della tradizione natalizia franco provenzale, che non manca nei presepi di quella regione. E’ una figurina che rappresenta un personaggio in cammino, che si ferma e guarda il cielo, dove gli angeli, tra lo splendore delle stelle, annunciano nel gloria, la venuta di Gesù. L’estasiato, porta un dono, che è quello del suo stupore, della sua gioia e meraviglia, per quanto ha visto coni suoi semplici occhi. Gesù, ci invita a guardare in alto, a levare il capo, a non stare con lo sguardo rivolto alla terra. Invitandoci alla condivisione solidale con i nostri fratelli e sorelle bisognosi, ci apre una strada di vera liberazione umana e spirituale. Buon cammino di Avvento in preparazione al Natale del Signore


Preghiera
Marana tha, Vieni Signore Gesù.  Amen

Lascia un commento