“Opere e giorni del Signore”. 8 Dicembre: Maria Immacolata, Madre di Dio e Madre nostra

Amiatanews (Giuseppe Serafini): Amiata 08/12/2017
“Opere e giorni del Signore”. 8 Dicembre: Maria Immacolata, Madre di Dio e Madre nostra

«Rallégrati, piena di grazia: il Signore è con te»» (Lc, 1, 26-38)

In quel tempo, 26l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, 27a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. 28Entrando da lei, disse: «Rallégrati, piena di grazia: il Signore è con te».
29A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. 30L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. 31Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. 32Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre 33e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».
34Allora Maria disse all’angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». 35Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. 36Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: 37nulla è impossibile a Dio».38Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l’angelo si allontanò da lei..


Alcuni anni fa, conversando con una donna a cui la vita aveva riservato uno degli atroci e più dolorosi dei destini, quello di vedere morire l’unico figlio dopo una devastante malattia, rimasi fortemente colpito. Era il figlio che si avviava verso  una vita fatta di progetti, che già viveva appieno il proprio importante lavoro, ragazzo sempre al centro dell’attenzione da parte dei suoi coetanei con un sicuro avvenire. La morte aveva spezzato tutto e la sofferenza di questa madre, si vedeva anche dai suoi capelli che erano diventati bianchi molto presto. Nel dialogare, mi fece una confidenza: “sai,mi disse, quando mio figlio  morì, eravamo nella settimana Santa. La mattina del Venerdì, volli andare nella nostra Chiesa Parrocchiale, dove avevano già  preparato le statue sacre per la processione della sera. Mi fermai in silenzio, a guardare il volto della Madonna Addolorata e tra le lacrime le sussurrai: “Tu sola puoi capire il dolore di una mamma  che vede morire il proprio figlio; tu hai provato questa grande sofferenza.”
Ripenso a quelle parole oggi che questa donna si è ricongiunta ai propri cari e che ricordo con affetto. La ricordo nel giorno in cui, celebriamo la solennità di Maria Immacolata Concezione. Una grande festa, che invita tutti, a pochi giorni dal Natale, a guardare a colei che è stata cooperatrice della nostra redenzione. In Maria che diventa “teothocos”, Madre di Dio, l’umanità viene sollevata dall’antica caduta dei padri progenitori. Il mistero di Dio e della sua incarnazione, prende corpo. Dio entra nel mondo, attraverso un “si” gratuito e una piena disponibilità al progetto divino.
Buona Festa dell’Immacolata

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