Opere e giorni del Signore. VI^ Domenica dopo Pasqua – (Anno A)

Amiatanews (Giuseppe Serafini): Amiata 20/05/2017
Opere e giorni del Signore. Quinta Domenica dopo Pasqua – (Anno A)

… «pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito perché rimanga con voi per sempre»… (Gv 14, 15-21)

15Se mi amate, osserverete i miei comandamenti; 16e io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito perché rimanga con voi per sempre, 17lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete perché egli rimane presso di voi e sarà in voi. 18Non vi lascerò orfani: verrò da voi. 19Ancora un poco e il mondo non mi vedrà più; voi invece mi vedrete, perché io vivo e voi vivrete. 20In quel giorno voi saprete che io sono nel Padre mio e voi in me e io in voi. 21Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama. Chi ama me sarà amato dal Padre mio e anch’io lo amerò e mi manifesterò a lui».


Il rapporto che lega Dio all’uomo è un rapporto esclusivamente di amore. Gesù, nel bellissimo dialogo con Nicodemo, dice: “Dio ha tanto amato il mondo da mandare il suo unico Figlio sulla terra.” Un rapporto talmente forte, da essere diviso in tre persone, distinte ed uguali nella loro sostanza: “Padre, Figlio, Spirito Santo”, il mistero della Santa Trinità che noi celebreremo tra qualche settimana a conclusione di questi cinquanta giorni di gioia pasquale.
Amore, che lega il Figlio all’umanità  e che oggi sentiamo manifestare in quello che è un brano dei discorsi dell’addio, nel Cenacolo. “Se mi amate”, ci dice il Signore; da noi vuole che quel filo che ci lega a lui, non si spezzi nelle mille controversie della vita. Il rischio, è quello di amare Gesù a parole e non amarlo nella concretezza dei nostri gesti quotidiani.
Santa Caterina da Siena, la grande mistica, soleva ripetere tra le lacrime “l’amore non è amato, l’amore non è amato..” e la beata Angela da Foligno, anch’essa mistica, si sentì dire da Gesù manifestatogli miracolosamente: “Vedi, non ti ho amato per scherzo.”
Un amore dunque, costato a caro prezzo e che  si manifesta a noi attraverso l’invito del Salvatore, che però, promette, il Paràclito, cioè lo Spirito consolatore, quello Spirito che si manifesta come dono e ci fa ascoltare, come un dolce vento di primavera, tutto quello che il Signore ci dice, che siamo chiamati a trasformare in gesti concreti di amore e carità,  verso i fratelli e le sorelle del mondo.


Gesù, amore del Padre incarnato e sceso sulla terra per redimerci ed  insegnarci la via del bene, aiutaci a trasformare questo fiume di amore che sgorga dal tuo cuore e si riversa nelle nostre anime, in atti concreti di carità, verso quei fratelli e sorelle che aspettano solo da te consolazione e giustizia alle loro umane  miserie. Amen

 

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