Opere e giorni del Signore. VII^ Domenica del Tempo Ordinario (Anno C)

Amiatanews: Amiata 23/02/2019
VII^ Domenica del Tempo Ordinario (Anno C)

«…Da’ a chiunque ti chiede, e a chi prende le cose tue, non chiederle indietro… » (Lc 6,17.20-26)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: 27A voi che ascoltate, io dico: amate i vostri nemici, fate del bene a quelli che vi odiano, 28benedite coloro che vi maledicono, pregate per coloro che vi trattano male.
29A chi ti percuote sulla guancia, offri anche l’altra; a chi ti strappa il mantello, non rifiutare neanche la tunica. 30Da’ a chiunque ti chiede, e a chi prende le cose tue, non chiederle indietro.
31E come volete che gli uomini facciano a voi, così anche voi fate a loro. 32Se amate quelli che vi amano, quale gratitudine vi è dovuta? Anche i peccatori amano quelli che li amano. 33E se fate del bene a coloro che fanno del bene a voi, quale gratitudine vi è dovuta? Anche i peccatori fanno lo stesso. 34E se prestate a coloro da cui sperate ricevere, quale gratitudine vi è dovuta? Anche i peccatori concedono prestiti ai peccatori per riceverne altrettanto. 35Amate invece i vostri nemici, fate del bene e prestate senza sperarne nulla, e la vostra ricompensa sarà grande e sarete figli dell’Altissimo, perché egli è benevolo verso gli ingrati e i malvagi.
36Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso.
37Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e sarete perdonati. 38Date e vi sarà dato: una misura buona, pigiata, colma e traboccante vi sarà versata nel grembo, perché con la misura con la quale misurate, sarà misurato a voi in cambio».


Quello che ci propone l’evangelista Luca in questa settima domenica del tempo ordinario, è il compendio di quanto abbiamo ascoltato domenica scorsa, il discorso della montagna. In questo primo “manifesto” della non violenza universale, Cristo capovolge quello che era il principio cardine della legge mosaica data, dirà Gesù in seguito alla durezza del cuore del popolo di Dio ,il popolo ebraico.
Il Signore inaugura quella legge nuova, legge dell’amore, che solo può rendere libero l’uomo. Una legge che egli stesso inaugurerà nel sangue consegnandosi come Agnello innocente in mano ai peccatori, subendo il supplizio e la morte di Croce.
Anche nel nostro tempo, chi si pone come strumento di pace contro l’egoismo e la violenza, troppo spesso paga di persona. Forse è troppo impegnativo il comando di Gesù? Forse, ma è la prerogativa per costruire un regno di pace, un pilastro essenziale per vivere e realizzare le beatitudini del regno


Preghiera
Signore, tu ci proponi la via del perdono e dell’amore all’odio, alla vendetta, all’egoismo. Un cammino difficile per noi, ma che tu, ci inviti a percorrerlo andando in controcorrente. Aiutaci ad essere misericordiosi gli uni con gli altri, per vivere il tuo vangelo

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