“Opere e giorni del Signore”. Terza Domenica di Quaresima (C)

Amiatanews (Giuseppe Serafini): Amiata 16/03/2019
“Opere e giorni del Signore”. Terza Domenica di Quaresima (C)

.. .«io vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo».…  (Lc  13, 1-9)

1In quello stesso tempo si presentarono alcuni a riferirgli il fatto di quei Galilei, il cui sangue Pilato aveva fatto scorrere insieme a quello dei loro sacrifici. 2Prendendo la parola, Gesù disse loro: «Credete che quei Galilei fossero più peccatori di tutti i Galilei, per aver subìto tale sorte? 3No, io vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo. 4O quelle diciotto persone, sulle quali crollò la torre di Sìloe e le uccise, credete che fossero più colpevoli di tutti gli abitanti di Gerusalemme? 5No, io vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo».
6Diceva anche questa parabola: «Un tale aveva piantato un albero di fichi nella sua vigna e venne a cercarvi frutti, ma non ne trovò. 7Allora disse al vignaiolo: “Ecco, sono tre anni che vengo a cercare frutti su quest’albero, ma non ne trovo. Taglialo dunque! Perché deve sfruttare il terreno?”. 8Ma quello gli rispose: “Padrone, lascialo ancora quest’anno, finché gli avrò zappato attorno e avrò messo il concime. 9Vedremo se porterà frutti per l’avvenire; se no, lo taglierai”».


Riflettendo in queste ore circa la brevità esistenziale della vita, a seguito di due dolorose dipartite familiari, avvenute nella massima pienezza degli anni, in circostanze molto ravvicinate, pensavo quanto sia importante, per la crescita spirituale del credente, fare ogni giorno atto di conversione, fare “metanoia”, cioè rinnovarsi completamente.
Nel brano evangelico odierno di Luca, Gesù prende spunto da due episodi di cronaca che avevano colpito la popolazione: una ribellione finita nel sangue, ordinata da Pilato, e il tragico crollo di una torre che aveva ucciso diverse persone. Il Signore, ci mette in guardia dal sentirci a posto con la nostra coscienza ammonendoci riguardo alla nostra condotta di vita. La successiva parabola del fico sterile, è l‘immagine del Dio misericordioso che aspetta i suoi figli con amore di padre.
Viviamo questo ultimo tratto del cammino quaresimale protesi e purificati verso la Pasqua.


Preghiera
Dio fonte di Misericordia , accresci in noi il desiderio di convertirci e totalmente purificati possiamo arrivare a celebrare con gioia la Pasqua del tuo figlio. Amen

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