“Opere e giorni del Signore”. Sesta Domenica di Pasqua (B)

Amiatanews (Giuseppe Serafini): Amiata 05/05/2018
“Opere e giorni del Signore”. Sesta Domenica di Pasqua (B)

… «Questo vi comando: che vi amiate gli uni gli altri» (Gv 15, 9-17)

9Come il Padre ha amato me, anche io ho amato voi. Rimanete nel mio amore. 10Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. 11Vi ho detto queste cose perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena.
12Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi. 13Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici. 14Voi siete miei amici, se fate ciò che io vi comando. 15Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamato amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre mio l’ho fatto conoscere a voi. 16Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda. 17Questo vi comando: che vi amiate gli uni gli altri.


Traggo oggi alcuni spunti di riflessione come commento al vangelo di Giovanni, in questa sesta domenica del tempo di Pasqua, donandovi alcune frasi che ho prese da quell’ulteriore bellissima esortazione apostolica, scritta da Papa Francesco e pubblicata lo scorso 19 marzo, solennità di San Giuseppe, e la Gaudete et exultate che il Pontefice ha indirizzato a tutti gli uomini di buona volontà richiamando il valore della santità nel mondo contemporaneo. “Mi piace – scrive Papa Francesco – vedere la santità nel popolo di Dio paziente: nei genitori che crescono con tanto amore i loro figli, negli uomini e nelle donne che lavorano per portare il pane a casa, nei malati, nelle religiose anziane che continuano a sorridere. Questa è tante volte la santità della porta  accanto.”
Lo stare uniti alla vite, che è Gesù, per portare molto frutto , essere i tralci del suo amore, presuppone un cammino di santità che è donazione, abnegazione di se stessi; è il donarsi, lo spendersi per gli altri nella quotidianità. Come ci dice ancora Papa Francesco, una santità che non è quella scritta in un calendario di 365 giorni ma il dare la propria esistenza per chi ci sta accanto, vivendo le virtù eroiche della fede, facendosi piccoli e servi di chi ci sta vicino ogni giorno.
La storia è piena, fin dalla prima comunità Cristiana, di uomini, donne, giovani e bambini, che hanno saputo vivere donandosi nel servizio, nella sofferenza della malattia e del martirio.
Il Signore Gesù, anche oggi, ci esorta a rimanere nel suo amore, per essere veri costruttori di pace, persone che mettono ogni giorno la propria vita a disposizione degli altri.


Preghiera.
Tu solo Signore, sei la vite e noi i tralci del tuo amore.Senza essere uniti a te, diventiamo foglie secche e avvizzite che il vento porta via inesorabilmente. Dacci ogni giorno la forza del tuo Santo Spirito, per rimanere in te, verbo di Dio, incarnato per la nostra salvezza. Amen

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