Opere e giorni del Signore. Quarta Domenica dopo Pasqua – (Anno A)

Amiatanews (Giuseppe Serafini): Amiata 06/05/2017
Opere e giorni del Signore. Quarta Domenica dopo Pasqua – (Anno A)

… «Io sono la porta: se uno entra attraverso di me, sarà salvato; entrerà e uscirà e troverà pascolo»… (Gv 10, 1-10)

1«In verità, in verità io vi dico: chi non entra nel recinto delle pecore dalla porta, ma vi sale da un’altra parte, è un ladro e un brigante. 2Chi invece entra dalla porta, è pastore delle pecore. 3Il guardiano gli apre e le pecore ascoltano la sua voce: egli chiama le sue pecore, ciascuna per nome, e le conduce fuori. 4E quando ha spinto fuori tutte le sue pecore, cammina davanti a esse, e le pecore lo seguono perché conoscono la sua voce. 5Un estraneo invece non lo seguiranno, ma fuggiranno via da lui, perché non conoscono la voce degli estranei». 6Gesù disse loro questa similitudine, ma essi non capirono di che cosa parlava loro.
7Allora Gesù disse loro di nuovo: «In verità, in verità io vi dico: io sono la porta delle pecore. 8Tutti coloro che sono venuti prima di me, sono ladri e briganti; ma le pecore non li hanno ascoltati. 9Io sono la porta: se uno entra attraverso di me, sarà salvato; entrerà e uscirà e troverà pascolo. 10Il ladro non viene se non per rubare, uccidere e distruggere; io sono venuto perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza.


Durante l’omelia della solenne Messa Crismale del 2013, a pochi giorni dalla sua elezione a Pontefice, il papa Francesco, rivolgendosi ai numerosi sacerdoti e Vescovi della Diocesi di  Roma, li invitò ad essere pastori coraggiosi che sanno andare incontro al  proprio gregge, ad uscire fuori dalle proprie sicurezze  pastorali per andare nelle periferie esistenziali della civiltà, per costruire “ospedali da campo”, per curare le ferite di una umanità umiliata e dolente.
Con questo forte esempio, Francesco invitava preti e vescovi a mischiarsi e a riconoscere, l’odore delle pecore. Oggi, Gesù, si presenta a noi con l’immagine del pastore che sa riconoscere il proprio gregge. Lo custodisce, lo difende, lo tiene nel suo grembo, come qualcosa di grande e prezioso. Il recinto del Signore, è un luogo, dove, chi vi entra, trova pace e riposo, perché ha conosciuto l’amore di Dio. Ma, purtroppo, c’è anche chi “mercenario e ladro”, tenta di depredare il gregge, di distogliere  il Cristiano dalla sua fede. E, purtroppo, il male si camuffa anche nel bene, il ladro è rapace, entra anche nelle comunità, spacciandosi per un operatore di pace e giustizia. Per questi falsi pastori, non c’è  giustificazione. Già il profeta Ezechiele, prima della deportazione del popolo di Israele, tuonava contro  la casta sacerdotale, corrotta e lontana da Jaweh: “Guai ai pastori che fanno perire il gregge..”

Giornata_Mondiale_di_preghiera_per_le_ vocazioni_2017
Domani, Domenica 7 Maggio, la Chiesa celebra la “Giornata Mondiale di preghiera per le vocazioni”. La nostra riflessione, dunque, vuole essere anche un invito a far si, che i giovani che si incamminano verso il sacerdozio, abbiano la virtù del pastore, cioè quella virtù che nasce dallo Spirito, che aiuta ad ascoltare la voce  di tanti fratelli e sorelle,  popolo e gregge di Dio


Preghiera.
Signore, manda operai Signore nella tua Messe, manda pastori santi che sappiamo ascoltare il gemito e la voce di un popolo, il tuo gregge, che è sempre più in balia del male e dell’odio. E come buon Pastore, raduna da tutti i confini del mondo, le tue pecore, perché si faccia un solo ovile Amen

 

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