“Opere e giorni del Signore”. Prima Domenica di Quaresima (B)

Amiatanews (Giuseppe Serafini): Amiata 17/02/2018
“Opere e giorni del Signore”. Prima Domenica di Quaresima (B)

..  E subito lo Spirito lo sospinse nel deserto e nel deserto rimase quaranta giorni, tentato da Satana…  (Mc 1, 12-15)

2E subito lo Spirito lo sospinse nel deserto 13e nel deserto rimase quaranta giorni, tentato da Satana. Stava con le bestie selvatiche e gli angeli lo servivano.
14Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù andò nella Galilea, proclamando il vangelo di Dio, 15e diceva: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo».


In questi ultimi mesi, in ambito ecclesiale, anche con il recente intervento dello stesso Papa Francesco in numerose catechesi del Mercoledì, oltre ad alcune trasmissioni televisive nazionali, si è parlato di una nuova interpretazione a livello di esegesi biblica, di quella che è la grande preghiera del Padre Nostro, la cosiddetta “preghiera del Signore”, una nuova interpretazione, di quel famosissimo versetto, che dice testualmente “non ci indurre in tentazione.”
Il lavoro di reinterpretazione che la Conferenza Episcopale Italiana vorrebbe affidare per una nuova traduzione del testo evangelico, vedrebbe cambiata questa frase con un’altra, considerata più attigua al testo, che recita: “E non ci abbandonare alla tentazione.”
Oggi, prima Domenica di Quaresima, iniziata solennemente mercoledì scorso, giorno dell’austero rito di imposizione delle Ceneri, siamo spiritualmente invitati a seguire il Signore Gesù nel deserto, dove egli prepara la sua missione salvifica tentato dallo spirito del male, quel “diabolos” divisore, che, ancora oggi, si frappone tra Dio e il suo amore. Dio stesso, viene abbandonato alla tentazione umana. E’ l’uomo, che, secondo l’Antico Testamento, “tenta Dio, lo mette alla prova, pur avendo visto le grandi meraviglie e le opere da lui manifestate.” Dice ancora la scrittura: “Un popolo infedele, dalla dura cervice.”
Il Cristo, non sarà tentato di meno, nella sua vita e nel suo Ministero tra la gente. Una tentazione, che durerà fino all’atto supremo del sacrificio della Croce. Anche per il cristiano, la strada della tentazione è una caratteristica propria per vivere a pieno la propria condizione di uomo incamminato verso il regno del Padre. Proprio la Santa Chiesa, madre e maestra, ci invita in questo sacro tempo di Quaresima, ad usare le armi del digiuno, della Carità, della preghiera, per arrivare “completamente purificati” a vivere la Pasqua del Signore.
Di nuovo, buon cammino quaresimale a tutti, andando incontro al Signore Risorto.


Preghiera
Accompagna Signore i nostri primi passi in questo cammino verso la Pasqua del tuo figlio, e fa’ che la tentazione di costruirci un mondo senza di te, non prevalga sulle nostre scelte quotidiane e non e non sia causa di divisione e scandalo verso i nostri fratelli e sorelle, che incontriamo sule vie del mondo. Amen

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