“Opere e giorni del Signore”. Mercoledì delle Ceneri, inizio solenne della Quaresima

Amiatanews (Giuseppe Serafini): Amiata 14/02/2018
“Opere e giorni del Signore”. Mercoledì delle Ceneri, inizio solenne della Quaresima

.. e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà…  (Mt 6,1-6.16-18)

1State attenti a non praticare la vostra giustizia davanti agli uomini per essere ammirati da loro, altrimenti non c’è ricompensa per voi presso il Padre vostro che è nei cieli. 2Dunque, quando fai l’elemosina, non suonare la tromba davanti a te, come fanno gli ipocriti nelle sinagoghe e nelle strade, per essere lodati dalla gente. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. 3Invece, mentre tu fai l’elemosina, non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra, 4perché la tua elemosina resti nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.
5E quando pregate, non siate simili agli ipocriti che, nelle sinagoghe e negli angoli delle piazze, amano pregare stando ritti, per essere visti dalla gente. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. 6Invece, quando tu preghi, entra nella tua camera, chiudi la porta e prega il Padre tuo, che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.

16E quando digiunate, non diventate malinconici come gli ipocriti, che assumono un’aria disfatta per far vedere agli altri che digiunano. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. 17Invece, quando tu digiuni, profùmati la testa e làvati il volto, 18perché la gente non veda che tu digiuni, ma solo il Padre tuo, che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.


Un pizzico di grigia cenere sui capelli, un monito sussurrato piano dal sacerdote “ricordati: polvere eri, polvere ritornerai”’, nel contesto di una liturgia sobria, spoglia, dove anche i fiori, nei presbiteri delle migliaia di chiese, dalla sontuosa Basilica di San Pietro in Vaticano alle più piccole chiese dell’Amiata, lasciano lo spazio al silenzio, al vuoto, al deserto architettonico e interiore.

E’ questo il tempo che ci prepara alla celebrazione Pasquale, quaranta giorni simbolici in cui Dio chiama il suo popolo ad attraversare il deserto, luogo della lotta e della tentazione, per giungere “completamente rinnovato” a celebrare la Pasqua di Gesù nella luce splendente.
Anche la natura, sembra partecipare a questa trasformazione,  mentre  il Cristiano è chiamato a riflettere sulle grandi  opere di Dio nel corso della storia.
In effetti, la Quaresima inizia nel momento quasi conclusivo dell’inverno e termina con la gioiosa fioritura della primavera. La cenere, che invita alla penitenza, da sempre è stata segno di riscoperta delle proprie infedeltà. Segno di morte, purtroppo,  reso visibile anche nei nostri anni.
La cenere come invito, nella storia  sacra, a ritornare al Signore, fonte di bene; da Giona, che, dopo tre giorni di essere stato nel ventre del pesce, per non aver eseguito il comando del Signore di andare a Ninive a predicare la conversione del popolo peccatore, converte in sacco e cenere, a Re David che dopo un peccato si converte, con grande umiltà, espressa nel meraviglioso salmo del Miserere.
E così, la purificazione con il fuoco che diventa cenere: come non ricordare, la stupenda teofania di Isaia profeta, le cui labbra vengono purificate da un carbone ardente. Quaresima dunque, come tempo di Dio, il quale ci invita nel deserto, come dice il Profeta Osea, si fa nostro confidente, cuore a cuore, ci parla di amore, quell’amore, che  si realizzerà nel mistero Pasquale del suo Figlio,  morto, sepolto, risorto per la nostra salvezza. A tutti, un augurio di buona Quaresima, per arrivare a celebrare la Pasqua: liberi, come ci dice l’orazione odierna, nella liturgia di imposizione delle ceneri, dai fermenti del mal

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