“Opere e giorni del Signore”. IV^ Domenica di Pasqua (C)

Amiatanews: Amiata 11/05/2019
“Opere e giorni del Signore”. IV^ Domenica di Pasqua (C)

...E, detto questo, aggiunse: «Seguimi»…. (Gv 10, 27-30)

27Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono. 28Io do loro la vita eterna e non andranno perdute in eterno e nessuno le strapperà dalla mia mano. 29Il Padre mio, che me le ha date, è più grande di tutti e nessuno può strapparle dalla mano del Padre. 30Io e il Padre siamo una cosa sola».


L’immagine del buon pastore, che la tradizione Cristiana accosta all’iconografia umana di Gesù e che troviamo già intorno al 550 D.C, nel celebre dipinto conservato nelle catacombe di San Callisto a Roma, ci invita oggi alla riflessione liturgica di questa quarta domenica dopo Pasqua, che la Chiesa universale dedica alla preghiera per le vocazioni sacre. Come ci insegna Papa Francesco, i pastori che guidano il gregge di Dio, debbono essere uomini chiamati a servire una chiesa in uscita, una chiesa che si ponga come buon samaritano, che versa l’olio della misericordia e il vino della speranza, sulle ferite dell’umanità in cammino. Pastori che si debbono configurare in tutto, con il Signore, che prende sulle spalle le sue pecorelle e non ne abbandona neppure una perché le conosce e, di esse, sa tutti i nomi e le chiama amorevolmente.
Mi piace ricordare, il bellissimo invito, che il vescovo di Roma Papa Francesco, rivolse ai suoi presbiteri durante la Messa Crismale, nel primo anno del suo pontificato; un invito a essere “pastori con l’odore delle pecore“.
Cari amici, vi invito e dico a me stesso “preghiamo“ perché ancora oggi il Signore doni alla sua Chiesa santi sacerdoti che sappiamo essere veri pastori pieni di zelo e rettitudine morale.


Preghiera
Tu buon Pastore, risorto dai morti, ci chiami ad essere uomini e
donne in uscita nella tua Chiesa. Insegnaci ad amare come ami tu. Amen

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