Opere e giorni del Signore. IV^ Domenica di Avvento (Anno C)

Amiatanews (Giuseppe Serafini): Amiata 22/12/2018
Opere e giorni del Signore. IV^ Domenica di Avvento (Anno C)

«…«Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo!…»  (Lc 1, 39-45)

39In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda. 40Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta.41Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo. Elisabetta fu colmata di Spirito Santo 42ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! 43A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? 44Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. 45E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto».


L’ultima lampada che accendiamo in questa quarta e ultima domenica di Avvento, è quella che reca l’immagine simbolica e spirituale di Maria Santissima, “docile casa in cui il Signore si incarna”. Maria, donna del dono, che non custodisce egoisticamente nel proprio corpo, ma che condivide con i poveri della terra, essendo ella stessa “refidim”, parola ebraica che significa povera che attende con fiducia alle promesse di Dio. Maria, come sentiremo nella proclamazione del Vangelo di Luca, percepisce che qualcosa di grande sta accadendo alla sua giovane vita. Nello stesso istante, crede alle parole dell’angelo; proprio per questo, intraprende il viaggio verso An Karin, il piccolo villaggio della Giudea, dove, la cugina Elisabetta. è stata fatta oggetto della misericordia di Dio e che, ormai vecchia e adombrata dalla morte, sta portando in grembo Giovanni, il precursore di Gesù. Cari amici, le ore del tempo, stanno ormai battendo la solennità del Natale. Andiamo verso la grotta di Betlemme con spirito di servizio e solidarietà come Maria si reca verso la cugina Elisabetta. Troveremo la pace e la gioia che, solo gli ultimi, come più di duemila anni fa, possono trasmetterci. Un bellissimo canto delle nostre assemblee liturgiche, dice: “Vieni a Betlemme, vieni nella casa della povertà, troverai Maria.” A lei, in queste ultime ore che ci precedono dal Santo Natale, chiediamo il dono della pace e della gioia, per il mondo intero e per le nostre famiglie.


Preghiera
Ave o Maria, donna del servizio. Guidaci ad accogliere il tuo figlio Gesù nell’amore e nella condivisione.  Amen

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