“Opere e giorni del Signore”: IV^ Domenica del Tempo Ordinario (Anno A)

Amiatanews (Giuseppe Serafini): Amiata 21/01/2017
“Opere e giorni del Signore”: IV^ Domenica Tempo Ordinario (A)

«…Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli.». (Mt 5, 1-12)

In quel tempo, 1vedendo le folle, Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. 2Si mise a parlare e insegnava loro dicendo:
3«Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli.
4Beati quelli che sono nel pianto, perché saranno consolati.
5Beati i miti, perché avranno in eredità la terra.
6Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati.
7Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia.
8Beati i puri di cuore,perché vedranno Dio.
9Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio.
10Beati i perseguitati per la giustizia, perché di essi è il regno dei cieli.
11Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia.

12Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli. Così infatti perseguitarono i profeti che furono prima di voi».


Gesù è il maestro che si pone come “Kyrios”, il Signore, colui che ammaestra, insegna, spiega la verità assoluta: il logos, il Verbo. Nell’antica iconografia orientale, lo troviamo seduto nell’atto di svelarsi e svelare la conoscenza.
Nel brano di Matteo, le beatitudini, attorniato da una gran folla, lo troviamo, infatti, nella cattedra del suo insegnamento. Le beatitudini, sono il più alto programma che Gesù dà alle folle e a tutti noi come stile di vita. In quelle esortazioni, che umanamente sembrano andare controcorrente, c’è tutto il viatico per poter affrontare il duro cammino della nostra vita. Il grande apostolo della non violenza, l’induista Ghandi, applicherà alla sua inerme rivoluzione della non violenza, proprio le parole delle beatitudini. Più recentemente, sarà  un altro martire della tolleranza, Martin Luther King, a spiegare come la forza dell’amore sia più forte dell’odio e della violenza. Il regno promesso da Gesù, è infatti per coloro che amano la pace e la giustizia, Non c’è infatti né lacrima né ingiustizia, né lotta per i diritti che non sia identificata con l’eredità di amore, promessa dal Signore. Un messaggio sconvolgente e contro corrente, ma un messaggio che solo può salvare e arrivare a costruire ponti di pace e di giustizia per questa umanità, che corre verso una terribile deriva e che  purtroppo realizza, o vorrebbe realizzare, ponti di egoismo, chiusura, intolleranza e odio razziale, rigettando in mare le istanze e le vite di tanti fratelli e sorelle, meno fortunati, che aspirano alla pace universale


Preghiera
Signore, tu vai contro le logiche umane;  tu dichiari beati coloro che soffrono, che hanno fame, che aspettano la giustizia, che sono miti e pacifici. Dacci sempre questo spirito di tolleranza e condivisione verso tutti i fratelli e le sorelle del mondo, per poter essere veri costruttori di pace. Amen

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