Opere e giorni del Signore. Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria (C)

Amiatanews (Giuseppe Serafini): Amiata 08/12/2018
Opere e giorni del Signore. Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria (C)

«…L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. 31Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù»  (Lc 1, 26-38)

In quel tempo, 26l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, 27a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. 28Entrando da lei, disse: «Rallégrati, piena di grazia: il Signore è con te».
29A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. 30L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. 31Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. 32Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre 33e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».
34Allora Maria disse all’angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». 35Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. 36Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: 37nulla è impossibile a Dio».38Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l’angelo si allontanò da lei.


La solennità di Maria Santissima contemplata nel suo mistero sempre verginale, ben si accompagna in questo anno alla celebrazione dell’Avvento di cui tra poche ore faremo memoria nella liturgia della seconda domenica del tempo forte e proprio. Il Vangelo di Luca, infatti, lo sentiremo proclamare nelle nostre assemblee liturgiche, sia oggi, nel brano dell’annunciazione, che domani, quando entra in scena, un personaggio molto particolare, Giovanni, il precursore, come da millenni viene chiamato colui che apre la strada al Signore.
Anche Giovanni, infatti, è figlio della potenza di Dio, che può trasformare un grembo arido e nell’ombra della morte, nella vita che sboccia prepotentemente e diviene segno di contraddizione e voce tuonante
contro il male e le ingiustizie. E Maria, nel canto misericordioso del suo magnificat, incarna quelle istanze di misericordia, come Giovanni. La duplice festività, che segna il cammino verso il Natale, ci propone oggi, questi due grandi esempi: Maria, serva di Dio, Madre del Signore, che si mette a servizio degli altri, iniziando proprio con le premure che egli porta alla cugina Elisabetta, incinta di Giovanni e lo stesso Giovanni che, dopo una grande preparazione nel deserto, si rivela come uomo mandato da Dio. Due grandi compagni di viaggio per camminare spediti verso il Natale del Signore.


Preghiera
Vieni Signore Gesù a illuminare i nostri cuori, con i raggi del tuo amore. Amen

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