“Opere e giorni del Signore”: III^ Domenica del Tempo Ordinario (Anno A)

Amiatanews (Giuseppe Serafini): Amiata 21/01/2017
“Opere e giorni del Signore”: III Domenica Tempo Ordinario (A)

«…E disse loro: «Venite dietro a me, vi farò pescatori di uomini». (Mt 4, 12-23)

12Quando Gesù seppe che Giovanni era stato arrestato, si ritirò nella Galilea, 13lasciò Nàzaret e andò ad abitare a Cafàrnao, sulla riva del mare, nel territorio di Zàbulon e di Nèftali, 14perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaia:
15Terra di Zàbulon e terra di Nèftali,
sulla via del mare, oltre il Giordano,
Galilea delle genti!
16Il popolo che abitava nelle tenebre
vide una grande luce,
per quelli che abitavano in regione e ombra di morte
una luce è sorta.

17Da allora Gesù cominciò a predicare e a dire: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino».
18Mentre camminava lungo il mare di Galilea, vide due fratelli, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello, che gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. 19E disse loro: «Venite dietro a me, vi farò pescatori di uomini». 20Ed essi subito lasciarono le reti e lo seguirono. 21Andando oltre, vide altri due fratelli, Giacomo, figlio di Zebedeo, e Giovanni suo fratello, che nella barca, insieme a Zebedeo loro padre, riparavano le loro reti, e li chiamò. 22Ed essi subito lasciarono la barca e il loro padre e lo seguirono.
23Gesù percorreva tutta la Galilea, insegnando nelle loro sinagoghe, annunciando il vangelo del Regno e guarendo ogni sorta di malattie e di infermità nel popolo..


Lo sguardo di Gesu’ è decisivo.Se lo incontri nella tua vita, non puoi più fare a meno di dirgli il tuo “si”.
Nella storia della nostra salvezza, in molte occasioni, Gesù, si è mostrato con uno sguardo intenso e totalizzante. I suoi occhi, incontrano ancora oggi  milioni di persone e, per tanti fratelli e sorelle, è l’inizio di una vita nuova, impegnativa, fatta di amore e solidarietà. La chiamata è una cosa particolare, che noi umani non riusciremo mai a comprendere. E’ misteriosa, avviene nel buio della nostra esistenza, quando il nostro vagare si fa incerto e le strade del mondo ci portano verso esperienze che lasciano il tempo che trovano. E’ questo il senso della riflessione di oggi, dopo la chiamata dei primi discepoli, Matteo ci dà una cronaca dettagliata di quanto avviene dopo il battesimo nel Giordano. Giovanni, il precursore, sta ormai per concludere la sua missione, di ”apri strada” al Messia. Ormai in carcere, si sta lentamente avviando verso il martirio. Gesù inizia il suo ministero pastorale di tre anni lungo le strade della Palestina e sceglie i primi discepoli che lo seguiranno fino alla Croce. Idealmente sceglie alcuni pescatori, uomini rozzi, dediti alla pesca, con l’ansia della giornata, a cui, spesso, manca il frutto del loro ingrato lavoro. Anche oggi, il Signore, chiama; sta a noi dirgli il nostro “si”. Per i primi discepoli, l’impatto di quell’invito rimarrà così sconvolgente, da non dimenticarlo. L’evangelista Giovanni, segnerà l’ora di quell’incontro: “erano circa le quattro del pomeriggio…”
Volesse il Signore che anche noi, non dimenticassimo mai la nostra chiamata, avvenuta il giorno della nostra nascita, attraverso il Battesimo. E’ una proposta grande, che ogni giorno deve battere nel nostro cuore con gioia e amore.


Preghiera
Tu solo Signore ci chiami a vivere un’esistenza divina perché ci ami fin dall’eternità. Fa’, o Signore, che incontradoti lungo le strade del mondo, possiamo riconoscerti e seguirti sulla via dell’amore. Amen

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