Amiata. “Opere e giorni del Signore”: Prima domenica di Avvento.

Amiatanews (Giuseppe Serafini): Piancastagnaio 27/11/2014
Opere e giorni del Signore: 30 novembre, Prima domenica di Avvento.

Meditazioni per l’Anno Liturgico Ciclo B – Testi biblici “Nuovo Messale Festivo” – Edizioni Paoline

”IN QUEL TEMPO GESU’ DISSE AI SUOI DISCEPOLI: “STATE ATTENTI, VEGLIATE PERCHE’ NON SAPETE QUANDO SARA’ IL MOMENTO PRECISO” mc13, 33-37

L’anno liturgico e’ composto da 34 settimane.
Nel ciclo annuale del tempo, la Chiesa medita i grandi misteri della salvezza. Oltre al codiddetto tempo ordinario, in cui la liturgia segue uno dei tre vangeli sinottici, A per Matteo, B per Marco , C per Luca, vi sono i cosiddetti tempi ”forti” in cui si fa pressante la memoria dei grandi eventi salvici.
Il quarto vangelo nell’anno liturgico, e’ quello di Giovanni, il discepolo dell’amore. Proprio la sua vicinanza col Maestro, gli permette di memorizzare gli avvenimenti più intimi. Dall’inizio del ministero, alla croce, alla resurrezione. Nel tempo pasquale, e’ il vangelo che viene proclamato piu’ spesso.

L’Avvento, in cui si ricorda l’attesa della venuta del Messia, La Quaresima, in cui si segue spiritualmente il Cristo nei suoi quaranta giorni di preparazione alla sua missione nel deserto, la Pasqua con il suo ciclo di 50 giorni che inizia con la grande settimana detta ” Santa”, e si chiude con la solennita’ di Pentecoste.

Con questa prima domenica di Avvento, vorremmo iniziare un cammino settimanale, semplice e senza pretese, di ”risposta” a quello che Cristo ci propone nel giorno domenicale: e vogliamo partire proprio dall’attesa, cioe’ l’Avvento.
Samuel Bekett, scrittore e drammaturgo, nel celebre dramma ”Aspettando Godot”, descrive due anziane persone, che inutilmente su una panchina aspettano un tale ”Godot”. Passano gli anni, passa il tempo, i messaggi si rincorrono, ma colui che aspettano non arriva mai. E’ la metafora del tempo e dell’arttesa senza speranza.
Ma i Cristiani aspettano ancora la seconda venuta nella gloria del Signore? L’avvento è solo coreografia di una festa rituale o è il brivido interiore segno che nonostante tutto il Signore e’ alle porte come ci ha promesso?
..Facciamoci accompagnare in queste quattro settimane da un bellissimo rito che la tradizione nordica ci indica. Quattro semplici candele attorno ad una corona di abete, da accendere ogni domenica prima del Natale. Ed una piccola preghiera da farecon tutta la famiglia riunita. Sarà il gesto più bello per andare incontro alla luce, quella vera che illumina ogni uomo.

PREGHIERA
“Quando del fico rispuntan le foglie.. è dunque un viaggio verso il sole il nostro, verso l’estate, ed è la vita un tempo di divina fiducia.
Grazie Signore che ci hai affidato l’universo, grazie che hai dato a ciascuno il suo compito.
Donaci solo di saper sempre attenderti come delle guardie notturne, donaci di essere pronti alle tue irruzzioni imprevedibili e insieme di capire quando ritardi”
Amen

In copertina La Corona dell’Avvento a Moena – TN. Nel video realizzazione della Corona dell’Avvento.

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