Amiata. Padre Giovanni Roncari: un vescovo coi sandali francescani

Amiatanews (Giuseppe Serafini) 03/10/2015
Nominato il Vescovo della Diocesi Pitigliano-Sovana-Pitigliano-Orbetello successore di Mons. Borghetti.
Roncari, dei Frati Francescani Cappuccini di Toscana, Vescovo di Piancastagnaio e Santa Fiora

Proprio alla Vigilia della festa liturgica di San Francesco, di cui in particola modo Piancastagnaio possiede memorie e storia millenaria, abbiamo la gioia di annunciare la nomina, del successore episcopale di Mons. Papa-Francesco-nomina-padre-Giovanni-Roncari-vescovo-di-Pitigliano-Sovana-Orbetello_articleimageGuglielmo Borghetti, trasferito lo scorso 10 gennaio alla diocesi di Albenga-Imperia, alla guida della Diocesi di Pitigliano-Sovana-Pitigliano-Orbetello, di Padre Giovanni Roncari, 66 anni, nativo di Verona, ma trasferito a Firenze dall’età giovanile e religioso dei Frati Francescani Cappuccini di Toscana. L’Annuncio, dato come vuole l’antica tradizione, in contemporanea dalla sala stampa vaticana al Palazzo Arcivescovile di Firenze, dal Cardinale Giuseppe Betori; a Pitigliano, il Vescovo amministratore, Guglielmo Borghetti, a mezzogiorno, convocava il consiglio presbiterale, per annunciargli la “lieta notizia”. Il suono festoso di tutte le campane delle settantadue parrocchie della Diocesi, ha confermato il lieto evento.

Per dovere di cronaca, la bella notizia, i pianesi e i tanti giovani legati alla vita parrocchiale, l’hanno appresa in tempo reale, dal messaggio inviato su Facebook del caro Don Giulio Mariotti, il vice parroco, attualmente fuori parrocchia per motivi personali, a cui, attraverso le pagine di Amiatanews, inviamo cari saluti.

Padre Giovanni, vanta una lunga storia ecclesiale; fino alla nomina, ricopriva l’incarico di vicario episcopale della Diocesi di Firenze. La sua più importante esperienza, è stata quella di Cappellano presso l’ospedale di Careggi, impegno che lo ha sempre distinto per la sua grande umanità tra gli ammalati. Un Francescano, che, nonostante la nomina episcopale e la guida pastorale di una grande Diocesi, che si estende dall’Argentario all’Amiata, non vuole rinunciare alla sua “vita di frate”. Singolare è stato il gesto con cui ha accolto questo incarico, toccandosi il saio marrone, dicendo: “la mia pelle sono i cappuccini”. E infatti, la prima lettera inviata alla gente ed al clero della sua diocesi, Padre Giovanni, l’ha aperta con il motto Francescano, “pax et bonum” (“pace e bene”), l’augurio con cui Francesco salutava i suoi fratelli.

Adesso, aspettiamo la consacrazione del nuovo presule, che sicuramente si terrà nella cattedrale di Firenze, a data da stabilirsi. Ricordiamo, che il codice di diritto canonico, prevede, al presbitero nominato vescovo, se non ordinato, la solenne ordinazione, da parte di un altro confratello Vescovo, nell’arco di tre mesi. Tre mesi, in cui il nuovo presule, deve raggiungere, la propria sede vacante.

L’Avvento e il prossimo Natale del Giubileo della Misericordia, porteranno dunque il Vescovo Giovanni sull’Amiata a Piancastagnaio e Santa Fiora. Noi, lo aspettiamo a Piancastagnaio, augurandogli fin da ora. un buon lavoro pastorale nella terra di San Gregorio Settimo papa e San Paolo della Croce, patroni della Diocesi. Piancastagnaio, con la sue tradizioni, la sua antica spiritualità, e il ricordo Francescano espresso nei tre grandi monumenti, la Chiesa del Crocifisso ed il Leccio di San Francesco alle Tre Case, il convento di San Bartolomeo e Francesco nel capoluogo, sono il regalo più bello per il benvenuto.

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