Albinia. I 25 anni di sacerdozio di Don Antonio Scolesi, ex parroco a Piancastagnaio

Amiatanews (Giuseppe Serafini): Albinia di Orbetello 01/06/2016
Il sacerdote, oggi parroco all’Albinia e delegato Vescovile, ha legato sette anni importanti del suo ministero alla comunità di Piancastagnaio.

Don Antonio Scolesi, amato ex parroco di Piancastagnaio, compie oggi, mercoledì 1 giugno, 25 anni di sacerdozio. Una data importante, per un uomo, un sacerdote, che ha legato sette lunghi anni del suo ministero alla comunità religiosa, e non solo, di Piancastagnaio.
Nel 2001, dopo il ritiro di Don Zelio Vagaggini, dovuto all’età avanzata, Don Scolesi, era stato inviato nel paese amiatino, assieme al vice parroco Don Arnaldo Combi. La sua presenza tra la popolazione pianese, fu subito un cordiale allacciare rapporti non solo spirituali, ma, soprattutto umani, entrando nella sua Parrocchia, come un padre sa fare con i suoi figli, vivendone le gioie e i dolori. Molte iniziative nate dalla attività del sacerdote di Porto Santo Stefano, divenute appuntamenti ormai decennali, come la “Festa della Famiglia” ed il Carnevale, che proprio Don Antonio, ha cercato di valorizzare tra i cittadini pianesi, tradizionalmente disattenti a questa festa. Tra le iniziative, una comunicazione mensile attraverso una lettera/opuscolo lettera inviata ancora oggi alle famiglie del paese ed iniziative liturgiche molto sentite.
Ancora oggi, le visite in paese durante l’anno, sono sempre accolte da gente che gli dimostra particolare e sincero affetto.
Proprio lo scorso 26 Maggio, giorno di San Filippo patrono di Piancastagnaio, Don Antonio, su invito del Parroco Don Gianluca Emidi, ha presieduto la Santa Messa solenne in  Santa Maria Assunta, guidando poi la processione fino al sagrato dell’oratorio di S. Filippo. Prima della benedizione al paese, con la reliquia del Santo, ha ringraziato il popolo pianese, aggiungendo che la messa appena celebrata, era come la prima, importante, di 25 anni fa.
Allora, quale augurio a Don Antonio Scolesi, se non quello di avere sempre il carisma della gioia, dell’amicizia, della condivisione, dell’amore per il prossimo, che animò proprio il sacerdote Filippo, divenuto santo?

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