Abbadia San Salvatore. Atto sacrilego nella chiesa della Madonna del Castagno

Amiatanews (Giuseppe Serafini): Abbadia S. Salvatore 30/10/2016
Solo stupido atto vandalico o qualcosa di più oscuro?

Don Giampaolo Riccardi, il Parroco dell’Abbazia del Santissimo Salvatore, dopo il triste episodio dell’irruzione nella notte di Venerdì all’interno della Chiesa della Madonna del Castagno, ad Abbadia San Salvatore, in un drammatico post, lanciato su un noto social network, ha usato questa espressione: “Questo è il modo di festeggiare Halloween?” Certamente, non possiamo, ancora con le indagini in corso, da parte della tenenza di Abbadia San Salvatore, formulare una ipotesi ben chiara, ma, purtroppo, quello che si è visto nella sacrestia della Chiesa, ci parla di un disprezzo mirato verso il sacro in generale e il luogo in particolare.
Per la cronaca, dobbiamo dire, che i balordi, perché di balordi si tratta, sono riusciti ad entrare, da una finestra, spaccando il vetro con un grosso palo appuntito che dall’esterno del giardino, proprio in quei locali che madonna_castagno_vandali_01_20161029ospitano anche l’oratorio per bambini, voluto dalla famiglia Flori, in ricordo di Giulia, la loro figlia, deceduta alcuni anni fa, a seguito di un incidente stradale. Entrati nella Chiesa, si sono diretti in alcuni locali, tra cui la sacrestia. Secondo la ricostruzione dei Carabinieri, cercavano vino, in questo caso vino da Messa, che hanno bevuto, lasciando poi le bottiglie vuote sparse sul pavimento. Con ogni probabilità, nella fretta di scappare, hanno inciampato su una lumiera accanto all’altare, per cui i lumini votivi si sono rovesciati a terra; ancor più inquietante, l’accensione di due candele, sopra un tavolo.
Tutto questo, all’indomani del coraggioso appello, fatto dallo stesso Don Giampaolo, in cui il sacerdote denunciava il furto di una preziosa reliquia, nella sacrestia della Chiesa di Santa Croce, retta dal Parroco Don Francesco Monachini.
Come dicevamo, le indagini dei Carabinieri, vanno avanti e, a quanto ci è dato sapere, gli stessi militari dell’arma, sarebbero sulle traccie dei possibili vandali. Resta comunque il fatto, che, dati alla mano, anche le nostre Chiese sono ormai preda di “piccoli e grandi” ladri. Se i primi si accontentano di scassinare le serrature di lumiere votive e offerte di candele, i seconsdi, mirano, com’è ormai appurato, ad opere d’arte e cimeli storici. Preoccupante, è la diffusione del danno sacrilego, fatto in disprezzo alla religioni e ai suoi segni. Tanti i casi, anche nella provincia senese, di tabernacoli e pissidi contenenti particole eucaristiche consacrate, gettate per terra, calpestate, insudiciate. E non solo: statue decapitate e distrutte, in segno di disprezzo. Ci auguriamo, che di fronte a questo nuovo episodio, ci sia solo la volontà di fare confusione, magari approfittandosi del vino di sacrestia; se fosse diversamente, dovremmo ancor più ‘ preoccuparci, come Cristiani e come cittadini, che amano le prorie tradizioni, i propri monumenti, chiese e palazzi, da sempre ereditati.

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Foto di copertina ripresa da www.lacittadellefiaccole.it
Nelle immagini: Don Francesco Monachini nella sua Sacrestia, e con il Vescovo Mons. Stefano Manetti e Don Giampaolo Riccardi, nel giorno dell’apertura della Porta Santa per il Giubileo della Misericordia presso l’Abbazia del SS. Salvatore

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