A mio dire. Consiglio Comunale…partecipazione si…partecipazione no

Amiatanews (Giuseppe Serafini): 20/10/2015
Fare un sistematico “Aventino”, anche su argomenti d’interesse sociale, non è positivo.

Sono passati i tempi in cui, Giorgio Gaber, in uno dei suoi memorabili “recital”, solo, davanti al suo pubblico, parlava di libertà come partecipazione, invitando a non isolarsi ,nella vita e nei pensieri, ed a confrontarsi sui “grandi temi”, ascoltando, criticando, condividendo o, al contrario, arrabbiandosi, ma essere comunque partecipi delle realtà quotidiane.

Questo, stavo pensando, in questi giorni, all’indomani dell’ultimo Consiglio Comunale di Piancastagnaio, in cui ,tra i numerosi punti in discussione, ne sono stati aggiunti due, dettati da due gravi vicende legate al territorio Amiatino: “Floramiata” ed il “Ponte sulla Cassia”.

La. drammatica vicenda di Floramiata, con la dichiarazione da parte del giudice fallimentare del tribunale di Siena, di dichiarare la Floramiata Servizi Srl falita, con il carico di problemi che questa azione legale porta con se, primo fra tutti, ad oggi, l’addio al lavoro di oltre 250 persone (pur in piccola parte provvisoriamente reintegrate. La situazione, diventata incandescente, è finita, di conseguenza ,oggetto di dibattito nei vari consigli comunali Amiatini. A Piancastagnaio, il Consiglio Comunale, si è tenuto giovedì 15 u.s. Nella sala Consiliare, erano state disposte numerose poltroncine, in previsione della presenza, di numerose persone ad assistere alla comunicazione analitica, che avrebbe fatto il Sindaco Luigi Vagaggjni, proprio su Floramiata e sul ponte sulla Cassia, in cui, lo stesso Consiglio e all’unanimità, ha chiesto le dimissioni del Presidente della Provincia di Siena Fabrizio Nepi.

Come ormai accade, dal primo Consiglio dell’era Vagaggini e della sua giunta civica, “E’ l’ora di Piano”, nessun rappresentante, all’esterno dei banchi consiliari, di politici locali. Anzi, anche il gruppo della lista “Muoviti Piano”, non ritiene più assistere ai Consigli, anche con il suo consigliere Sbrolli.

A mio dire, ritengo questa decisione sbagliata, anche per le tematiche che toccano profondamente la nostra comunità locale e che hanno valore, come in questo caso, per tutta l’Amiata.
Libertà certamente è quella di partecipare od il contrario; ci mancherebbe. Certamente, fare un sistematico “Aventino”, almeno su argomenti così importanti, non è certamente positivo.

Questo articolo ha un commento

  1. piero

    Purtroppo siamo diventati cosi’ egoisti che ci accorgiamo che il mondo esiste solo se ci passa dentro casa.

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