A mio dire. A Piancastagnaio importanti ricorrenze: cosa bolle nel paiolo delle iniziative?

Amiatanews (G. Serafini): Piancastagnaio 28/06/2016
I 600 anni degli Statuti, il 50° Crastatone e il 40° Palio dal 1979, gli appuntamenti di valenza storica, tradizionale e sociale in questo 2016.

Facendo i rituali auguri per il nuovo anno, lo scorso 1 Gennaio, avevo auspicato che, questo 2016, avesse avuto, tra le tante priorità in agenda, “un occhio di riguardo” per i diversi anniversari, alcuni ormai divenuti storici, che fossero stati celebrati degnamente con appropriate iniziative e che avessero lasciato un ricordo ed un segno particolare nella nostra vita di cittadini di Piancastagnaio.
Tre avvenimenti importanti, che, certamente, hanno segnato la storia locale ma anche, per diversi aspetti, quella dell’Amiata: i seicento anni dalla ratifica in sede notarile, degli Statuti della comunità di Piancastagnaio, che regolarono la vita civile del paese; la quarantesima edizione del Palio di Piancastagnaio da quando è stato ripreso nel 1979, trasformato da semplice corsa pro festeggiamenti popolari a manifestazione ormai conosciuta in tutta Italia; la ricorrenza della cinquantesima edizione del Crastatone, la più antica e sentita festa della castagna almeno sull’Amiata.

Tre ricorrenze che, almeno ufficialmente o da documentazione diffusa, non hanno trovato interesse e riscontro da far si che si potesse convenire di realizzare una serie di iniziative appropriate. Passi pure l’idea dei quarant’anni del Palio, dopo la stroncatura, avvenuta nei primi mesi dello scorso inverno, ad una domanda fatta da parte di alcuni vecchi Contradaioli che avevano espresso il sogno che si corresse un Palio straordinario anche in onore del Crastatone; ma, proprio sull’anniversario di quest’ultimo, il sottoscritto, da qualche anno, aveva interpellato le precedenti amministrazioni, chiedendo si facesse un’apposita commissione che valutasse eventuali iniziative per celebrare degnamente queste cinquanta edizioni, ormai dietro l’angolo.

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I 600 anni degli Statuti pianesi sono, probabilmente, la ricorrenza più significativa di questo ricco 2016. Ricordiamo ben tre volumi sugli stessi Statuti, tutt’ora promossi presso l’Ufficio Turistico, che ripercorrono altrettanti secoli di storia, raccontando gli innovativi e democratici cambiamenti di Piancastagnaio. Quale miglior occasione per una rivisitazione dei testi in chiave moderna, con un parallelo tra il passato e il presente, con uno sguardo, amgari, al futuro? Una “Festa degli Statuti” è stata pensata, anni or sono, per contenere quella del Palio (?), al punto da attribuire “Piancastagnaio” ai primi e le “Contrade” all’altro. A torto o a ragione, è evidente l’importanza che gli Statuti hanno rivestito nella storia almeno socio-economica-culturale della comunità pianese.
Quest’anno, relativamente al Crastatone, il calendario regala alcuni giorni in più per il ponte di Ognissanti, occasione questa per  realizzare particolari celebrazioni. Non possiamo, ad esempio, non ricordare l’impegno del pianese Vasco Stolzi tra gli anni ’80 e ’90 in tal senso, quando, per incentivare la conoscenza della festa, portava a Piancastagnaio “madrine” di eccezione come la Enrica Bonaccorti, la Marta Flavi, la Francesca Alotta e la stessa Raffaella Carrà venuta comunque a Piancastagnaio (e sicuramente ci sfuggirà qualcuno…).
Sempre legato al Crastatone, la proposta di Amiatanews di piantare dei castagni (marroni ovviamente), al posto delle piante necessariamente abbattute nei giorni scorsi ai Giardini Nasini; castagno che è il simbolo che contraddistingue Piancastagnaio nel suo stemma comunale, dove il leone Senese, quasi si appoggia quasi alla ricerca della sicurezza del confine; castagno che è anche nello stemma del Magistrato delle Contrade in sostituzione dell’originaria effige di San Bartolomeo.

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Per il decennale del Palio, forse la figura di Gilberto Madioni, che fece conoscere molti artisti a Piancastagnaio, ancora presenti, sarebbe stata di molto utile, almeno per alcuni suggerimenti fatti negli anni passati dallo stesso critico d’arte senese, che ricevette addirittura le “chiavi” di cittadino onorario. Il 40esimo, poteva essere occasione, al di là di una disputa straordinaria, per una raccolta di bozzetti, testi, interviste, foto, video o quant’altro di narrativo sulla festa più importante di Piancastagnaio, dedicata all’unico santuario esistente della provincia meridionale senese.

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Sembra però tutto taccia e, comunque, non c’è indicazione pubblica di iniziative da poter informare cittadini, turisti o lettori. Durante discussioni interminabili con gli “amici del bar”, anche chi scrive, ha sempre puntato il dito su un’informazione tardiva e molto localizzata, a parte la presenza alla trasmissione “Mezzogiorno in Famiglia” dove, grazie alla bravura dei ragazzi nel “Gioco dei Comuni”, Piancastagnaio si è mostrata al pubblico di RAI 2, parlando nella prima puntata del Crastatone, degli Statuti e del Palio. Spero che il budget pubblicitario, almeno in vista del prossimo Crastatone, sia già stato definito in questi mesi di incontri, così come credo sia utile a tutti iniziare a conoscere che idee concrete bollono in pentola.
Giustamente, si sta già da tempo lavorando per replicare il successo delle belle iniziative natalizie dello scorso anno. Complimenti, pur ricordando che si festeggia il Natale da più di duemila anni. Statuti, Palio e Crastatone, invece, sono la festa dei Pianesi e non solo di quelli residenti; ci sembra lecito domandare se e come verranno celebrati i loro compleanni.

Volendo tornare a un discorso più generale, riproponiamo, nuovamente, l’idea di inserire su ogni documento ufficiale dell’Amministrazione Comunale, del, Magistrato delle Contrade, delle Contrade, della Pro Loco, delle Associazioni, delle aziende e di coloro a cui verrà chiesto, dei riferimenti (esempio stemmi) ai 600 anni degli Statuti e al 50^ del Crastatone e, se questo fosse già stato fatto, ce ne congratuliamo della scelta.

Infine, questa riflessione, non vuole essere appunto o critica, ma, come nel costume di “A mio dire”, spunto o motivo di valutazione e decisione con l’augurio per ogni iniziativa che verrà presa.

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